
Non ho più voce: ha cominciato ad andarsene con il primo goal di Amauri (11′ pt) e mi ha abbandonato dopo la rete di Cassani (44′ st), la sua prima in serie A. Nell’intermezzo, c’è stato il colpo di testa vincente del brasiliano allo scadere del primo
tempo e la doppietta di Del Piero, nonché il suo palo che mi ha dato incredibilmente ottimismo. Ora, per quanto riguarda il goleador del Palermo, propongo che domani il Consiglio Comunale ponga in essere un’ordinanza, immediatamente sottoscritta dal sindaco, di tassare il popolo palermitano con 1 euro a famiglia al mese in maniera tale da aiutare Zamparini a potere permetterselo, facendolo diventare il nostro Maradona. Non si può accettare, infatti, che Amauri possa indossare il bianconero: già si sa che non ci sta bene.
Grazie alla decima vittoria stagionale, ci siamo svegliati dall’incubo della retrocessione, giacché il terz’ultimo posto ora è lontano 10 punti e sabato prossimo ci sarà un’altra “vendetta”, perché al Barbera sarà il turno del Catania di Walter Zenga. Sono certo che stasera è giunto il successo sblocca-paura: quando Del Piero ha siglato il pareggio, era chiaro che i giocatori del Palermo se la stavano facendo addosso e non riuscivano più a realizzare neanche un banale passaggio, lasciando il possesso palla nettamente ai bianconeri. Ma poi è accaduto quel fallaccio di Camoranesi, a cui Amauri ha riversato tutta la sua conoscenza in termini di parolacce italiane. E quel tiro… mamma mia… Cassani ha suscitato un urlo ai tifosi palermitani tale da svegliare i morti delle catacombe dei cappuccini, entrando nella storia, almeno in quella mia, perché non mi dimenticherò più quel goal e di certo lo racconterò a figli e nipoti. La caccia all’elefante è ufficialmente aperta.